Servizio fotografico: Adriana

servizio fotografico ritrattoEra un caldo pomeriggio di mezza estate, Adriana mi aveva parlato della sua voglia di fare un servizio fotografico “diverso”. Non le solite foto in studio con pose inverosimili ed a volte imbarazzanti ma qualcosa di più naturale e spontaneo che fosse romantico, vintage ma senza esagerare.
Naturalmente non potevo credere alle mie orecchie, mi stava proponendo qualcosa che è molto vicina al mio modo di vedere la fotografia. Si lo so, sono cresciuto  a pane e David Hamilton e questo è il risultato.

 

Non ci ho pensato su due volte e gli ho fatto vedere alcune foto che avevo scattato in precedenza che a lei sono piaciute subito, abbiamo parlato a lungo di Hamilton e delle decine di fotografi che ha ispirato, di quanti lo amano e di quanti lo hanno odiato e continuano a farlo. Abbiamo guardato alcune foto della fotografa francese  Vivienne Mok ed alla fine abbiamo deciso data e orario del servizio fotografico.

 

Ora non mi restava che trovare la location. Dopo alcuni sopralluoghi ho deciso di utilizzare una cameretta della mia vecchia e cara casa. Una piccola finestra rivolta ad ovest è l’ideale per sfruttare la luce calda ed avvolgente del tramonto, una rapida ricerca per trovare alcuni oggetti di scena, tulle e veli sullo stile della Mok, qualche prova per verificare l’orario in cui ci sarebbe stata la luce giusta e quando avevo delineato i contorni del servizio fotografico che avrei realizzato, l’ho chiamata per discutere degli ultimi dettagli.

 

Due giorni dopo ero pronto per la sessione fotografica, avrei dovuto procurarmi dei fiori dai colori tenui che sembrassero fiori di campo appena raccolti ma la mia fiorista di fiducia non aveva niente di ciò che avevo immaginato. La stagione non era adatta ai fiori recisi. Troppo caldo. Così, deluso e con la coda tra le gambe stavo tornando a casa, quando mi sono imbattuto in una pianta di malva che era zeppa di fiori in varie tonalità di rosa.

Era proprio quello che cercavo. Ho preso le forbici da giardiniere (ne ho sempre un paio in macchina perchè quando lavoro in location capita spesso di dover “aggiustare” qualche rametto troppo invadente che da fastidio alla composizione).

 

Ho preparato il mio mazzetto di fiori freschi e mi sono avviato verso casa. All’arrivo, però, erano tutti completamente appassiti.

Quasi senza speranze ho deciso di metterli ugualmente in ammollo nel vasetto in vetro che avevo preparato perchè mi dispiaceva buttarli via e mi sono preparato ad accogliere la mia cliente.

Quando Adriana è arrivata, in compagnia di sua madre, era avvenuto il miracolo, i fiori si erano completamente ripresi e ci aspettavano in tutto il loro splendore nel vaso dove li avevo messi.

Non abbiamo perso altro tempo, avevo calcolato che la luce buona sarebbe durata non più di mezz’ora. Qui di seguito una selezione di foto realizzate in quel pomeriggio.

 

 

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